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Riccardo Milani

Ice Master e l'evoluzione dell'arrampicata su ghiaccio

 

 

Ice master, Ice meeting... Cosa ci sarà in Valle di Daone nel 2005?
Sul tavolo ci sono sicuramente molte proposte, nuove e stimolanti. Intanto ci sono due eventi unici. Il primo, il Campionato del Mondo e Europeo assoluto di ice boulder, riunirà a Daone i più forti atleti del mondo. Mentre il "La Sportiva International Ice Meeting Pareti di Cristallo" darà modo a tutti di arrampicare sulle tante cascate della zona, usufruendo, inoltre, di stages che aiuteranno sia a migliorare la tecnica e la conoscenza dei nuovi materiali sia ad approfondire, con le Guide alpine, le informazioni sulla sicurezza e sul comportamento che si deve avere su questo tipo di terreno, affascinante ma non privo di pericoli.

 

Ma ci sono anche altre novità...
Sì, in collaborazione con il WWF Italia, ci saranno due giornate di educazione ambientale riservate ai ragazzi delle scuole della Valle del Chiese. Un'iniziativa che vuole valorizzare e sensibilizzare anche i più giovani al rispetto del territorio, dei valori dello sport e della vita a contatto con la natura. Inoltre, la presenza come testimonial di Bubu Bole, sicuramente uno dei climbers che negli ultimi anni ha più contribuito all'evoluzione di questa disciplina, e la collaborazione con le Guide Alpine del Trentino, saranno sicuramente stimolanti per quanti parteciperanno a questo grande happenning dedicato all'arrampicata su ghiaccio e alla montagna.

 

Ma da dove inizia la storia della Valle di Daone con l'ice climbing...
E' una storia che inizia da lontano. Da anni ormai la Valle di Daone è consacrata come il regno delle cascate di ghiaccio delle Alpi centro orientali. Se ne contano ben 140, un vero eldorado per gli amanti delle scalate sui flussi d'acqua ghiacciati. Correva l'anno 1979, quando i primi ghiacciatori salirono la cascata del Leno, poi battezzata La regina del lago, oggi una delle più ripetute e tra le più belle. A distanza di oltre vent'anni, in Valle di Daone l'elemento naturale, l'acqua, quale fonte di ricchezza è stato trasformato in un elemento adatto a creare turismo e una competizione di livello mondiale.

 

E la storia del meeting Pareti di cristallo?
Tutto è cominciato nel 1989, quando Placido Corradi, daonese d.o.c, insieme a cascatisti appassionati bresciani e veronesi, organizzò il primo meeting Pareti di cristallo della Valle di Daone di arrampicata su cascate. Fu un successo, sia di partecipanti che di salite effettuate. C'è da dire che nelle Alpi orientali questo tipo di appuntamenti era un'assoluta novità.

 

Poi cos'è successo?
Le cose si sono evolute: è stato fondato un comitato organizzatore (il Comitato Pareti di Cristallo) che in questi ultimi anni è stato promotore e organizzatore prima della World Cup e ora dei Campionati del Mondo e Europei d'arrampicata su ghiaccio. Oltre, naturalmente, che del Meeting di cascatismo "Pareti di cristallo". Lo spirito è rimasto quello di sempre: tanti amici e appassionati che ruotano attorno al più importante appuntamento dell'ice climbing, non solo della valle ma anche dell'arco alpino italiano.

 

Quanto ha contato la Valle di Daone per l'evoluzione del circuito delle gare di arrampicata su ghiaccio?
L'arrampicata su ghiaccio, è la più giovane tra le discipline della verticale che si è misurata con il mondo delle competizioni. E qui in Valle di Daone questa novità ha trovato terreno fertile. E' per questo che la tappa italiana, quella di Daone appunto, è la più amata dagli atleti: la struttura e la gara sono sicuramente le più innovative e le più soddisfacenti per tutti. Poi, la proverbiale ospitalità trentina ha fatto il resto...

 

Cosa distingue la gara di Daone?
Prima di tutto la struttura. Infatti, grazie alla fantasia ed all'esperienza di Maurizio Gallo, ingegnere e guida alpina di Padova, ogni anno vengono trovate nuove soluzioni per la struttura di gara. Ciò significa che a ogni edizione ci sono possibilità diverse per i tracciatori delle vie. Ovvio che chi ne guadagna è il "gesto" e, in definitiva, questo sport e gli atleti stessi. Questa è stata la vera evoluzione! Un'esperienza che ha influenzato anche gli attrezzi che, trasformati o rivisti dalle aziende produttrici e sponsor della manifestazione, sono arrivati sul mercato.

 

La competizione e le cascate della Valle di Daone come sintesi di un'evoluzione generale, quindi?
Sì, la storia di Daone, delle sue cascate e delle sue competizioni, continua a produrre un'evoluzione della tecnica d'arrampicata su ghiaccio e anche, come dicevo, dei materiali. Infatti, se da un lato per superare tracciati sempre più difficili gli atleti hanno dovuto interpretare ed essere padroni di un mix tecnico che unisce padronanza del gesto atletico ad un uso raffinato degli attrezzi, senza trascurare un'estrema sensibilità della "materia" ghiaccio. D'altro canto, i risultati di questa stessa evoluzione sono stati messi in pratica anche su terreno naturale, in falesia o in alta montagna, dove linee effimere di ghiaccio e roccia sono state salite grazie ai progressi globali che questa disciplina ha avuto e sicuramente avrà ancora in futuro. Quindi l'innovazione della formula e degli stili di gara, tipo il boulder di cui Daone rappresenta l'unico appuntamento al mondo, sono sicuramente un'importante molla che muove questi due aspetti dell'arrampicata su ghiaccio che possono essere assolutamente correlati fra loro.

 

Un augurio per questo appuntamento con la Valle di Daone 2005
L'augurio è che, con questo programma intenso e ricco di contenuti, la manifestazione possa trasmettere un messaggio forte, ricco di valori legati alla natura e quindi rivolto a tutti i fruitori della montagna.

 

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