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18 gen 2009
QUATTRO SVIZZERI VOLANO FRA GLI OTTO FINALISTI

 

 

L’ottava edizione della tappa trentina (unica italiana) di Coppa del Mondo di arrampicata su ghiaccio si è aperta all’insegna dei colori elvetici. La prima giornata di gare, dedicata alle qualificazioni della specialità Difficoltà, ha infatti mostrato l’ottimo stato di forma degli arrampicatori svizzeri che, soprattutto in campo maschile, hanno fatto la voce grossa.

                              

 Fra i magnifici otto che si giocheranno il successo nella giornata di domani ci sono infatti ben quattro atleti di questa nazione, ovvero il vincitore dello scorso anno Simon Anthamatten, il fratello Samuel, Jack Müller e Patrick Aufdenblatten. L’unico che in semifinale è riuscito a superare sia la prima sia la seconda via è stato però l’austriaco Markus Bendler, secondo lo scorso anno e primo nel 2007, che ha così già spedito un monito preciso agli avversari. Secondo, arrestatosi a pochi metri dalla presa blu di fine corsa, il russo Alexey Tomilov. Al terzo posto c’è l’agile coreano Park Hee Yong, che è stato seguito in Trentino da una troupe della tv nazionale. L’ottavo protagonista della finale di domani sarà lo spagnolo Manuel Cordova.

Nessun italiano è riuscito ad inserirsi in questo drappello. La struttura, sempre più alta e sempre più complessa per adeguarsi alla crescita tecnica degli atleti, nella prima giornata di gare ha già fatto una selezione non indifferente, tagliando fuori fin dal primo turno della mattina (gli Open) atleti come il fassano Mario Prinoth, il triestino Mauro Bubu Bole e lo svizzero Andreas Steindl, terzo lo scorso anno.

 

 

In campo femminile a tenere alta la bandiera italiana sono state la bolzanina Barbara Zwerger e la meranese Angelika Reiner, che in semifinale hanno completato entrambe le vie, così come la francese Stephanie Maureau, la coreana Yoon Sun Shin, la russa Maria Tolokonina e la ceka Lucie Hrozova. La più veloce, per quel poco che può contare (in queste gare conta solo la capacità di risolvere i passaggi in un tempo prefissato) è stata la belga Chloè Graftiaux, vera sorpresa della giornata. Ha invece mancato il secondo “top” la vincitrice dello scorso anno, Petra Müller, svizzera che comunque ha superato il turno insieme alla svizzera Feller e alla slovena Grmovsek. Fuori dai giochi Anna Torretta, in difficoltà fin dai primi passaggi, mentre si è qualificata senza brillare (non ha completato la prima via) Jenny Lavarda. A penalizzare molti atleti, fra i quali la bassanese in forza alla Forestale (così come la trentina della Val di Fassa Marika Favé, giunta sedicesima), è stata senza dubbio la novità regolamentare introdotta in questa stagione, ovvero l’eliminazione degli speroni posti dietro agli scarponi e il blocco di ramponi posizionato sotto il tallone. Una norma voluta dagli organizzatori di alcune tappe che in questo modo sperano di riuscire ad ottenere quella selezione che la propria struttura, mai complessa come quella di Daone, non riesce a creare.

 

 

Questa sera si disputano le spettacolari finali della prova di Velocità. Domani sono in programma le finali della Difficoltà, alle quali accedono otto atleti e dodici atlete: alle 10,15 si comincia con le ragazze, alle 14,15 toccherà agli uomini.

 

 vedi foto qualificazioni

 

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